Paulo Freire e il Teatro dell’Oppresso – Settimana estiva di approfondimento teorico e pratico

Di Nicola Andrian*

Come equipe di coordinamento del programma Intereurisland e del Progetto BEA (Bea&Intereurisland) sperimentiamo costantemente, attraverso esperienze concrete, il valore della formazione, dello scambio e dell’arricchimento reciproco a tutti i livelli. Riteniamo, infatti, che sia profondamente significativo quel continuo de-costruire e ri-costruire, perdere e ritrovare equilibrio, uscire e ri-entrare in nuove zone di conforto in merito alle linee guida, alle fondamenta teoriche e pratiche e agli approcci metodologichi che poi ci permettono di pianficare, realizzare, riflettere su per ri-pianificare, etc, le diverse attività progettuali.

In virtù del centenario della nascita del grande pedagogista brasiliano Paulo Freire (nominato patrono dell’educazione/istruzione brasiliana nel 2012), quest’anno ci si sta focalizzando sulla rilettura della sua proposta politico-pedagogica e della sua Praxis. Una rilettura che ci permette di ri-pensare, ri-costruire e trasformare le esperienze formative in merito al dialogo (anti-dialogo) interculturale e allo sviluppo della gestione partecipata territoriale, vissute attraverso il programma Intereurisland e il BEA.

Quale migliore occasione, allora, per sperimentare mettendosi in gioco a 360°, la proposta dell’Istituto Paulo Freire Italia (https://paulofreire.it/), della settimana estiva internazionale realizzata a Tiggiano in Puglia.

Apertura della Settimana Estiva, Comune di Tiggiano, 21 Luglio 2021.

Presentazione della settimana (Materiale divulgativo Istituto Paulo Freire)

1921-2021: i cento anni dalla nascita di Paulo Freire sono una nuova occasione per riflettere sul pensiero del pedagogista brasiliano, e riscoprire-attualizzare le sue linee di intervento attraverso le matrici di coscientizzazione, di emancipazione, di educazione come pratica di libertà. In un momento storico di nuovi analfabetismi e divari sociali ed economici, il lavoro diviene ancora una questione antimonica, tra democrazia e sviluppo umano da una parte e sfruttamento ed esclusione dall’altra. L’Istituto Paulo Freire Italia propone la Summer in un luogo geografico come la Puglia dove coesistono progettualità di innovazione sociale trasformativa di nuove ri-partenze e drammatiche condizioni di sfruttamento e di svalutazione della vita umana.

Comitato scientifico

Piergiorgio Reggio, Moacir Gadotti, Silvia Manfredi, Giuseppe Annacontini, Stefano Pasta, Massimiliano Bozza, Julian Boal, Raffaele Bruno, Piergiuseppe Elleran.

Il programma realizzato.

Cinque giornate intense, profonde e molto significative di interazione, conoscenza reciproca, scambio e approfondimento teorico e pratico del pensiero e della proposta di Paulo Freire e del Teatro dell’Oppresso.

Il contesto nel quale si è realizzata la settimana estiva è stato un importante ‘valore aggiunto’ per poter conoscere, anche se solo superficialmente, alcune realtà ‘forti’, di ‘frontiera’, nella continua antitesi fra umanizzazione e disumanizzazione, oppressione e liberazione, che alcune comunità del Salento (Puglia) si trovano a vivere e gestire nelle loro quotidianità.

Un momento del laboratorio di Teatro dell’Oppresso.

L’alchimia creata dall’intreccio di relazioni fra lo staff, le diverse partecipazioni esterne ed il gruppo di partecipanti, grazie alla continua alternanza di momenti di dialogo (formali e informali), laboratori, narrazioni e proposte nate in itinere (le sorprese dei laboratori non programmati di Acro-Yoga e Forró), il mare, le musiche e i balli, ha permesso di vivere un’esperienza di relazione di rara profondità e altezza… perché, come ci suggerisce Raimon Panikkar, il cammino più breve (tra due persone, due cuori) passa per le stelle.

“La realizzazione della Summer School del IPF-IT mi ha reso molto felice. Innanzitutto perché abbiamo fatto rinascere un’iniziativa importante che non si realizzava da anni. Inoltre per aver dato concretezza al rilancio dell’Istituto, innescando nel comune di Tiggiano (Puglia) una collaborazione tra università del nord e sud Italia ed enti del territorio. È stata, come segnala Nicola, una settimana di riflessione, scambi, narrazioni intergenerazionali di storie di vita diverse ed intrecci della pedagogia freiriana con il teatro degli oppressi di Boal. Grandi intellettuali contemporanei brasiliani che continuano ad essere riscoperti e reinventati. Momenti ricci di condivisione per i quali ringrazio tutti(e) quelli(e) che li hanno resi possibili. Mi auguro che questa ed altre iniziative siano l’inizio di un nuovo progetto collettivo del nostro Istituto. Concludo parafrasando Freire – È vero che uomini e donne possono cambiare il mondo in meglio, per renderlo meno ingiusto, ma in base alla realtà concreta in cui “arrivano” nella loro generazione… Quello che non è possibile però è anche pensare di trasformare il mondo senza sogno, senza utopia o senza progetto. (Freire, Pedagogia da Indignação, 2000 pag.53)” (Prof.ssa Silvia Maria Manfredi, Presidentessa dell’Istituto Paulo Freire Italia)

Un grazie speciale allo staff dell’Istituto Paolo Freire Italia, nelle persone della Presidentessa, Prof.ssa Silvia Maria Manfredi, del Vice presidente Prof. Piergiorgio Reggio e di Patrizia Magliano, ai conduttori del laboratorio di Teatro dell’Oppresso, Luciana Talamonti e Massimiliano Bozza, al Prof. Piergiuseppe E. Unisalento, ad ogni partecipazione esterna che ha contribuito a rendere altamente ‘formativa’ ogni momento e a voi, Teresa L., Francesca A., Silvia P., Teresa S., Giuseppe, Mara e Andrea per avere reso ‘unica’ e … magica questa esperienza.

Un momento della serata finale.

La settimana estiva si è conclusa con il desiderio di nutrire e far crescere le relazioni e i vincoli che si sono creati e riflettere su possibili collaborazioni su diversi fronti, mantenendo come filo rosso, che unisce e crea ‘senso’, il desiderio di ripensare costantemente la proposta politico – pedagogica di Paulo Freire nei diversi contesti e nelle diverse progettualità che si potranno mettere in atto.

Un appuntamento concreto che ha segnato l’inizio di una relazione con l’Istituto Paulo Freire Italia è stato, sicuramente, il X Workshop Nacional de Educação Contextualizada para Convivência com o Semiárido Brasileiro (WECSAB), organizzato dal programma di Mestrado in Educazione, Cultura e Territori Semiaridi (PPGESA), del Dipartimento di Scienze Umane (DCH), Campus III, UNEB, che si è tenuto dal 16 al 19 novembre 2021 (on-line). Questo il link del sito: https://xwecsab.wixsite.com/unebdch3

* Nicola Andrian è coordinatore programma di ricerca e scambi Intereurisland.

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